Approfondimento

I Disturbi specifici di apprendimento comunemente conosciuti con l'acronimo DSA interessano gli alunni con un'intelligenza nella norma, ma che presentano dei "difetti di funzionamento" in determinate aree.

Con la sigla DSA vengono raggruppati in un'unica definizione i seguenti disturbi:

- dislessia, cioè difficoltà nella lettura e nel suo apprendimento con inversione di lettere, di sillabe, mutazione di parole ed anche confusione di fonemi simili (ad esempio p/b; t/d; f/v; s/z ecc.). Si può anche presentare con anomalie della percezione e spesso, ma non sempre, associata a disgrafia e discalculia.

- discalculia, consistente nella difficoltà da parte dell'alunno a compiere operazioni di seriazione e/o di calcolo.

- disgrafia che consiste nella difficoltà d'uso della scrittura e di conseguenza di apprendimento della scrittura stessa.

All'interno della scuola la DSA potrebbe essere scambiata per un "Disordine da deficit di attenzione" conosciuto con la sigla A.D.H.D. (Attention deficit and hyperactivity desorder) caratterizzante i disturbi di tipo oppositivo-provocatorio, così come l'iperattività potrebbe essere predittiva di potenziali disturbi specifici di apprendimento.

I disturbi da DSA vanno diagnosticati il più precocemente possibile (tra l'ultimo anno della scuola d'infanzia ed il terzo anno della scuola primaria) con azioni mirate di screening, eventuali casi rilevati vanno indirizzati al servizio di NPI (Neuropsichiatria infantile) per gli opportuni accertamenti e i conseguenti interventi.

Gli alunni con DSA hanno diritto ad opportuni strumenti "compensativi" e "dispensativi" che vanno adottati dai consigli di classe e dalle commissioni per gli esami di stato.

Di seguito potete trovare i link alla normativa che riguarda i DSA e la loro valutazione.

Legge 170/2010

Linee guida L. 170/2010

D.P.R. 122/2009 art. 10 comma 1

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